Le sempre più frequenti e conclamate prove delle minacce cui sta andando incontro il nostro pianeta, stanno, per fortuna, facendo riflettere molti di noi, che siamo gli unici veri responsabili di questa catastrofe. E non solo a livello individuale, ma anche le grandi imprese, aziende, fabbriche e i grandi marchi italiani e internazionali, si stanno mettendo in moto per apportare, laddove possibile, delle migliorie che possano in qualche modo arginare il disastro ambientale attuale e quello futuro.

 

Ferrarelle in prima linea per la tutela di un paradiso naturale

Ne è una dimostrazione il grande marchio produttore di acqua minerale Ferrarelle, che da circa un anno, sta adottando soluzioni attente all’impatto dell’azienda sull’ambiente che ci circonda. Una forma di gratitudine che Ferrarelle vuole dimostrare attraverso un impegno responsabile nei confronti della collettività.

La scelta più ovvia e strategica da parte di Ferrarelle, è caduta sul Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo. Infatti, in cooperazione con il FAI, l’azienda produttrice d’acqua, ha deciso di operare per la tutela di questo paradiso tutto naturale che rappresenta un prezioso tesoro di biodiversità e all’interno del quale, tra l’altro, sono custodite le fonti delle stesse acque minerali Ferrarelle. Tale intervento e interesse congiunto, ha permesso un più incisivo impatto nella salvaguardia dello straordinario contesto paesaggistico e architettonico del Parco in provincia di Caserta. Un impegno che si concretizza attraverso opere di restauro di manufatti architettonici di pregio e interventi sulla vegetazione e l’agricoltura.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

Insomma, una vera e propria protezione al servizio della natura e dell’ambiente tutto. E Ferrarelle ha ragione a preoccuparsene, perchè l’acqua che imbottiglia e porta direttamente sulle tavole dei propri consumatori, è la stessa che scende dalle sorgenti che trovano dimora nel magnifico, e non a caso così denominato, Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo. Pertanto, è fondamentale conoscere e preservare la provenienza dell’acqua che Ferrarelle imbottiglia, e questa garanzia di sicurezza e qualità è possibile anche e soprattutto tramite una buona salvaguardia del territorio circostante.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

Ferrarelle, dunque, ha compreso quanto ogni singolo elemento, frutto della natura, sia strettamente concatenato con tutto l’ambiente che lo circonda, lo genera e lo alimenta. L’ormai celebre azienda, ha quindi percepito che la tutela della qualità della propria acqua, deve assolutamente passare attraverso il controllo e la salvaguardia del suo luogo d’origine.

 

Bottiglie Ferrarelle sempre più riutilizzabili e quindi…sostenibili

E per ricollegarsi al concetto che tutto proviene dall’ambiente e che ad esso ritorna, Ferrarelle ha inoltre investito in un nuovo stabilimento completamente dedicato alla produzione di bottiglie in R-PET, per dare una nuova vita alla plastica e quindi alle bottiglie. Il PET, infatti, è la plastica riciclabile al 100%, riutilizzabile infinite volte, e completamente adatta al contatto con gli alimenti.

In Ferrarelle tutto è perfettamente organizzato e compartimentato, la produzione di R-PET si articolare, infatti, in 4 fasi ben suddivise, controllate e strutturate. Innanzitutto, si parte dalla selezione delle bottiglie e dalla separazione di queste ultime dai tappi. Conseguentemente, dopo aver rimosso le etichette e altri materiali simili, le bottiglie vengono lavate e ridotte in piccolissime scaglie. I ricavati frammenti di PET, una volta asciugati e sottoposti ad una accurata selezione, diventano la materia base dalla quale ricavare le preforme, ovvero piccole provette di plastica concentrata pronte per diventare nuove bottiglie.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

Un perfetto esempio di economia circolare, quella adottata da Ferrarelle che risponde perfettamente alle necessità e al grido d’aiuto dell’ambiente, che versa in una difficile e precaria condizione. Proprio per questo motivo, accettare le sfide climatiche e ambientiali che il nostro pianeta ci sottopone, è importantissimo e di vitale necessità per la sopravvivenza dello stesso e di noi esseri umani, abitanti fino a questo momento troppo inconsapevoli o indifferenti.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

L’azienda Ferrarelle diventa così, alla luce di questo cambiamento, un degno esempio di svolta. Perchè è stata in grado di coniugare l’attenzione alla produzione della propria acqua minerale, con la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, tramite la relativa eliminazione, o per lo meno riduzione, degli elementi che possono danneggiarlo.

 

Levissima lotta per la salvezza dei ghiacciai

Fortunatamente, Ferrarelle non è l’unica produttrice di acqua attenta all’ambiente, anche Levissima lo è. In prima linea dal 2007, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, per la preservazione dei ghiacciai.

L’obiettivo dell’altrettanto nota azienda italiana, nasce non a caso. Già il suo celebre slogan “altissima, purissima, levissima” lascia intuire l’“alta” provenienza della propria acqua. La casa di Levissima, infatti, è fatta di ghiaccio, precisamente quello dei ghiacciai della Valtellina, e quindi è fondamentale per l’azienda portatrice del marchio farsi carico del terribile futuro cui stanno andando incontro i nostri ghiacciai, e cercare una soluzione per provare a risanarlo.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

In particolare, l’obiettivo del progetto di cui fa parte Levissima, consiste nel raccogliere dati e informazioni sullo stato di salute della criosfera (neve, ghiaccio e permafrost) italiana e di progettare stategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Levissima ha colto appieno la vera sostanza dell’intervento umano nello spaventoso processo di cambiamento climatico: cioè prendere una posizione concreta e di effettivo supporto all’ambiente.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

Inoltre, così come la “collega” Ferrarelle, anche Levissima, oltre a concentrarsi sulla salvezza e preservazione dei luoghi d’origine da cui sgorga la propria acqua, ha optato per l’utilizzo di bottiglie sostenibili. Realizzate in bio-pet, un materiale nato dalla lavorazione della canna da zucchero e 100% riciclabile, le bottiglie d’acqua Levissima vengono trasportate per via ferroviaria optando per il combustibile fossile meno inquinante in assoluto, ovvero il gas naturale liquefatto.

 

Marchi portatrici di un’importante consapevolezza

Le iniziative intraprese dai due celebri marchi produttrici di acqua minerale, ci fanno capire quanto sia utile e importante sapere da dove proviene l’acqua che portiamo sulle nostre tavole e nei nostri bicchieri. Ma non solo, anche di quale materiale è composta la bottiglia nella quale è contenuta l’acqua che beviamo. Tutte nozioni che ci tranquillizzano riguardo la qualità della materia prima e, di conseguenza, sulla nostra salute. E l’ambiente? Con Ferrarelle e Levissima possiamo assorbire anche un’altra importante informazione: quella che acquistando bottiglie del marchio contribuiamo indirettamente alla salvaguardia dell’ambiente che circonda non solo l’acqua che beviamo, ma anche tutti quanti noi.
Perchè parole come sostenibilità ambientale e economia circolare, significano una sola cosa: che noi siamo ciò che ci circonda, noi siamo il nostro ambiente.

Ferrarelle e Levissima: non solo acqua, ma molto di più!

Francesca Motta

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