Oggi vi proponiamo un viaggio, virtuale ovviamente, e che tale dovrà rimanere ancora per un po’, purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria di cui tutti noi siamo perfettamente a conoscenza, in un luogo che più di così non poteva riportare indietro nel tempo.

Il Parco della Preistoria.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Situato sulla riva del fiume Adda, non molto distante dalla capitale lombarda, il parco è un’immersione, come il nome stesso suggerisce, nella preistoria.
Vogliamo proporvi, quindi, l’occasione di sognare ad occhi aperti le gite fuori porta, in questo momento in cui una bella e sana boccata d’aria fresca in un mondo “fuori dal nostro”, estraneo alle nostre preoccupazioni e angosce, è proprio quello che fa al caso nostro.

Pertanto, quella in cui vogliamo accompagnarvi oggi è una visita immaginaria, ma tutta da pregustare chissà magari in occasione di una visita in carne ed ossa in futuro, quando anche i parchi potranno riaprire, in un luogo e in un tempo lontani, ricostruiti dal più profondo passato appositamente per noi.

Nel Parco della Preistoria, letteralmente adatto a ogni tipo di visita, scolastica o in famiglia, per grandi e piccini, non esiste visitatore che non strabuzzi gli occhi di fronte alle 50 riproduzioni statuarie degli enormi abitanti della Terra fin dalle sue origini: i grandi dinosauri.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Un’imponente e realistica ricostruzione di uno dei protagonisti più famosi, temuti e conosciuti del mondo dei dinosauri, ci accoglie all’entrata del parco, lui: il feroce, spietato, cacciatore esperto e temibile Tirannosauro. Riprodotto magistralmente nell’atto di emettere un lungo e potente ruggito prima di partire all’inseguimento della sua preda, il nostro primo istinto ci porterebbe addirittura a nasconderci tra la rigogliosa natura circostante. Ma poi l’iniziale timore, misto a stupore, si trasformerà facilmente in fascino e ammirazione per la riproduzione del più grande predatore che la storia abbia mai avuto, che più dettagliata e precisa non poteva essere.

Lasciando a malincuore i denti aguzzi e gli artigli del T-Rex, arriva poi il momento di addentrarsi nella spettacolare biosfera del parco. Costellata di altissimi alberi secolari, dalle chiome imponenti che fanno ombra al nostro cammino e ci concedono un piacevole refrigerio, un vero toccasana nelle giornate più calde e soleggiate. Piante e fiori di ogni genere e specie ci accompagnano lungo il sentiero acciottolato che ci condurrà alla scoperta, sempre inaspettata, delle ricostruzioni preistoriche che si susseguono una dopo l’altra.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Ecco spuntare, infatti, dal fitto della vegetazione mamma Triceratopo con il suo cucciolo che sembrano rivolgere il proprio sguardo incuriosito e allo stesso tempo allarmato, verso un combattimento tra Velociraptor

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

che si sta svolgendo poco lontano da loro. I due carnivori, più esili del Tirannosauro ma allo stesso modo temuti, si stanno spartendo il bottino di caccia ma si sa, anche all’interno dello stesso branco c’è sempre chi vuole fare il prepotente…

I nostri sensi vengono poi inevitabilmente attratti dal suono rilassante e melodioso tipico dell’acqua. Lasciandoci guidare da questo sussurro, giungiamo ai piedi di un bacino lacustre protetto e ombreggiato dalle chiome degli alberi. Sulla cui superficie nuotano rilassate delle anatre, per niente scosse, quasi sicuramente abituate ormai, dalla presenza di tre enormi esemplari, realmente esistiti, di preistorici Mostri di Loch Ness. Il corpo tozzo, è nobilitato e reso fiero dal lungo ed elegante collo che termina in una bocca piena di denti appuntiti. I grandi predatori del mare del passato, qui raffigurati in una posa che non sembra avere nulla di minaccioso, mentre allungano il collo slanciato alla ricerca del sole e si accomodano in riva alla palude per distendersi e riposarsi, forse dopo una lunga e appagante nuotata.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Nell’immensa area del parco riservata agli animali dell’era odierna, invece, passeggiano e corrono, brulicano l’erba e il fieno che viene loro offerto dalle mani paffute e amichevoli dei bambini, asinelli e pony, caprette e pecore, cervi e daini. Tutti estremamente felici, si legge loro negli occhi, di poter vivere al sicuro e liberi in un parco vasto e incontaminato come questo. Buffo no, che gli animali del giorno d’oggi possano trovare pace e rispetto, sicurezza e libertà, in un parco dedicato al passato più remoto della Terra.

E non è certo abitudine di tutti i giorni pranzare ai piedi di un’enorme collina che protegge dal sole l’immenso prato verde che si distende sotto di essa e nel quale troneggia una delle attrazioni più gettonate e apprezzate del parco, soprattutto dai più piccoli. Un gigantesco quanto simpatico Brontosauro. Tra le sue enormi zampe giocano a nascondino i bambini che riempiono il parco con le loro grida di gioia, talmente belle da ascoltare che forse anche gli stessi dinosauri potrebbero riprendere vita per un attimo, pur di udire quel dolce e rassicurante suono pieno di vita. Sulla coda del Brontosauro si avventurano i più coraggiosi, sfidandosi ad arrivare fin in cima alla schiena del dinosauro, un’impresa impossibile perfino per il bambino più caparbio. Altri invece, stremati dalla lunga passeggiata non ancora giunta al termine, si lasciano cadere addormentati tra le forme gigantesche ma rassicuranti e protettive del buon Brontosauro, finchè mamma e papà non vengono a recuperarli.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Poco oltre, sotto il volo maestoso e agile dello Pterodattilo, ecco apparire le prime scene raffiguranti i nostri antenati più stretti, gli ominidi.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Alcuni intenti a braccare un orso servendosi delle tipiche rudimentali asce, altri occupati ad accendere un fuoco all’entrata della caverna per cucinare il cibo, altri ancora, invece, intenti nella creazione dei famosi geroglifici incisi sulle pareti delle caverne, lasciando alla storia un indelebile segno del loro passaggio nel tempo.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Infine, a concludere la visita al Parco della Preistoria, una famiglia di Mammut ci saluta da lontano mentre si incammina verso una pozza d’acqua per abbeverarsi.

Una passeggiata alle origini del tempo nel Parco della Preistoria

Alcuni di loro hanno le lunghe e bellissime zanne mozzate…chissà se l’uomo aveva già avuto modo di sperimentare la sua crudeltà.

Francesca Motta

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