I viaggi in aereo sono ormai all’ordine del giorno. E sicuramente volare, soprattutto quando si tratta di viaggi di notevole durata, offre una comodità imparagonabile a qualsiasi altro mezzo di trasporto.

 

L’inquinamento da viaggi aerei nel cielo…e non solo

Eppure, c’è una cosa che forse ancora non sappiamo: viaggiare in aereo è tra le attività più dannose per il pianeta.
Ebbene sì, perchè purtroppo le emissioni nell’atmosfera di un viaggio in aereo sono impressionanti. Basti pensare, che un passeggero che viaggia da Milano a New York produce circa 2 tonnellate di anidride carbonica, ovvero quasi un quarto delle emissioni prodotte da un cittadino europeo in un anno intero. Un dato impressionante e sconvolgente se ci rendiamo conto di quanto un viaggio in comodità, rapido, e relativamente sicuro, possa invece causare dei danni così ingenti al nostro ambiente.

Un’indagine condotta da scienziati americani, ha addirittura dimostrato che ciascun passeggero che compie un viaggio di 4.000 chilometri in aereo (cioè più o meno la distanza tra New York e Los Angeles) è responsabile delle emissioni che provocano lo scioglimento di ben tre metri quadrati dei ghiacciai artici. E tutto questo senza calcolare un ipotetico viaggio di ritorno.

Un volo per un albero. Viaggiare diventa sostenibile

Questi sono sicuramente dati che ci fanno riflettere. Anche perchè purtroppo, in molti casi, non esistono nemmeno dei possibili mezzi di trasporto sostituibili che siano in grado di compiere le stesse enormi traversate di un aereo. Per i viaggi cosiddetti oltreoceano si potrebbe prendere in considerazione soltanto il mezzo navale. Ma anche qui, ahimè abbiamo una brutta sorpresa. Pare, infatti, che i viaggi in nave inquinino il doppio di quelli in aereo. Quindi, tanto vale continuare a volare.

Ma cerchiamo di capire meglio cosa provoca l’inquinamento nei cieli. La motivazione risiede tutta nel combustibile utilizzato: gli aerei sono alimentati da cherosene avio, molto simile al gasolio, ma a differenza delle automobili che possiedono i filtri necessari a ridurre le emissioni inquinanti, i motori degli aerei non possono disporne. E non è finita qui, perchè i viaggi in aereo, purtroppo, contribuiscono ad aumentare anche l’inquinamento a terra, poiché soprattutto in fase di decollo rilasciano a basse quote ossido di carbonio.

Un volo per un albero. Viaggiare diventa sostenibile

Come si può, allora, in questo caso intervenire a favore dell’ambiente?
Sicuramente evitare di compiere viaggi in aereo è un’alternativa utopica, che non merita nemmeno di essere presa in considerazione. Anche perchè, se ci pensiamo attentamente, significherebbe innanzitutto eliminare viaggi di lavoro spesso impossibili da evitare e, inoltre, rinunciare a raggiungere mete turistiche di tutto il mondo di inestimabile valore, che meritano e che devono essere godute appieno dalla popolazione mondiale.

 

CartOrange si mette in gioco con e per gli alberi

La principale azienda italiana di consulenti di viaggio, CartOrange, è però riuscita a sviluppare un’idea lungimirante per compensare l’inquinamento prodotto dai voli: per ogni cliente che acquista un viaggio, verrà piantato un albero di cacao in Camerun.
Si chiama #cartorange4planet il progetto della compagnia che mira a compensare le emissioni di CO2 di ogni volo aereo, regalando materialmente un albero alla foresta. In questo modo, quindi, oltre a trovare un valido aiuto per l’assorbimento di anidride carbonica e la riduzione dell’effetto serra, l’iniziativa di CartOrange permette, inoltre, di aiutare concretamente contadini e agricoltori locali e le loro famiglie, di combattere la deforestazione, tutelare la biodiversità e, di conseguenza, contrastare la desertificazione.

Un volo per un albero. Viaggiare diventa sostenibile

Un’iniziativa che tocca l’ambiente, ma anche le corde del cuore dei passeggeri di ciascun volo aereo. Perchè, d’altronde, viaggiare significa proprio questo, scoprire nuove mete e ampliare i nostri orizzonti e, nel frattempo, lasciare una traccia del nostro passaggio. E quale traccia migliore di un albero? Di un dono alla natura?
Si tratta di un gesto che placa la nostra diretta o indiretta distruzione dell’ambiente, come se fossimo arrivati ad una sorta di compromesso, o meglio, di un tacito accordo tra noi e l’ambiente. Un viaggio in aereo (con tutte le emissioni nell’aria che comporta), in cambio di alberi. Un accordo piacevole e sostenibile.

Insomma, ogni tratta comprata tramite CartOrange, verrà trasformata, in Camerun, in un albero.
E a renderlo possibile è stata la collaborazione dell’azienda con Treedom, l’unica piattaforma web al mondo nata per permettere di piantare un albero a distanza e seguirne la crescita online.
Non si tratta, quindi, solo di una “semplice” donazione, ma il progetto è stato appositamennte studiato per permettere a ciascun viaggiatore di seguire la crescita, lo sviluppo, la vera e propria storia del “suo” albero.
Ogni albero, infatti, porterà il nome del cliente e potrà essere seguito sul sito di Treedom attraverso il diario dell’albero stesso, che riporta coordinate geografiche, foto e informazioni sulla piantagione e sui contadini locali che se ne prendono cura.

Un volo per un albero. Viaggiare diventa sostenibile

La più importante azienda di consulenti di viaggio italiana, si fa promotrice di un’iniziativa ecosostenibile di notevole valore e importanza. E, indirettamente, contribuisce a creare un legame unico e inscindibile tra l’uomo e l’ambiente. Un legame che nasce nel momento stesso in cui l’albero viene piantato, e che fiorisce e aumenta sempre di più man mano che l’albero cresce. In poche parole, un’idea che unisce uomo e natura, e che li lega nel tempo e nella memoria di entrambi.

 

Vademecum per il viaggiatore sostenibile

Le iniziative sostenibili di CartOrange non finiscono qui, perchè l’azienda ha escogitato anche un piccolo quanto significativo vademecum da consegnare a ciascun cliente. Quest’ultimo contiene una serie di suggerimenti al viaggiatore per rendere sempre più “green” il proprio viaggio, anche se vacanziero e spensierato.
Evitare gli sprechi è uno di questi: cercare di ridurre lo spreco di acqua nella doccia dell’albergo, per esempio, nonché evitare di lasciare le luci accese nel proprio alloggio quando non ve ne è necessità o quando si esce, e ridurre anche gli sprechi di cibo, soprattutto negli hotel con pasti a buffet, il vademecum di CartOrange ricorda di non riempirsi il piatto a dismisura con il rischio poi di lasciare inutili avanzi sul tavolo. Ma anche altri piccoli accorgimenti come, per esempio, non stampare i biglietti ma farli online tramite smartphone, riducendo così lo spreco di carta. E ancora, evitare di portare in viaggio troppe valigie, perchè più i bagagli sono pesanti e più aumentano le emissioni dell’aereo. E infine, mentre si fa i turisti, cercare di riutilizzare le bottigliette di plastica e usare i mezzi “green” per spostarsi e visitare i siti di interesse (bicicletta, mezzi pubblici o, meglio ancora, andare a piedi).

Un volo per un albero. Viaggiare diventa sostenibile

Viaggiare in modo sostenibile è possibile e, sorprendentemente, anche piacevole.

Francesca Motta

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