Il guanto è lanciato. I pezzi vivi sono pronti sulla Scacchiera di pietra. Con le sue “soavi e bele man”, Lionora presenta ai rivali la scelta del colore. Un sordo rimbombo e viene trainato sulla lizza il carro dell’ariete. I contendenti si affrontano fieramente. Gli Araldi guadagnano il podio, pronti alle mosse dei giocatori. Arriva la scacchiera per mano del comandante. Parisio sollecita i due avversari: “Zughè prudenti e arditi con saldo cuor et intrepida fè. Missieri a Vù. Senteve e scomiziè.” Vieri e Rinaldo siedono al tavolo della sfida. Corre l’ora decima del 12 settembre dell’Anno di Grazia 1454 e ha inizio la più bella competizione del mondo.

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Una passeggiata storica per farvi conoscere Marostica, i suoi due castelli e la più famosa partita a scacchi del mondo. Osservandola da lontano, Marostica ci appare come un uomo con le braccia aperte, dove in testa regna il Castello Superiore con le sue braccia che sono le cinta murarie. Di fatto esse avvolgono davvero la cittadella sottostante, al cui centro troviamo il secondo Castello, quello denominato Inferiore.

Entriamo a Marostica da una delle porte medievali e da subito restiamo incantati dalla maestosa scacchiera, nella quale a settembre, personaggi viventi occuperanno il posto dei pezzi degli scacchi per riprodurre la famosa “Immortale”. Il nostro obiettivo è di raggiungere il Castello Superiore. Ci mettiamo in cammino alle prime luci dell’alba, in attesa che il sole illumini i primi scorci del Castello e lo renda ancora più affascinante. Saliamo a piedi imboccando il sentiero dei Carmini, così chiamato perché inizia a lato della Chiesa della Madonna del Carmine, che parte proprio dalla famosa Piazza degli Scacchi. Ci impiegheremo un’ora circa affrontando il ripido sentiero a scalini per inoltrarci nel grande giardino degli ulivi.

Il Castello Superiore fu eretto poco dopo l’anno Mille e fungeva da “Caneva” ovvero da deposito e riscossione tributi in natura, ma soprattutto dominava la pedemontana sottostante, una posizione strategica per controllare il flusso migratorio proveniente da Padova e diretto alle porte dell’Altopiano. Una volta giunti al Castello Superiore si resta incantati dalla vista panoramica e dopo un po’ di riposo si è pronti per riprendere la via del ritorno.

L’ideale per visitare Marostica è il mese di settembre quando c’è la Partita a Scacchi con Personaggi Viventi. E’ uno degli spettacoli storico-folkloristici italiani più richiesti e rappresentati al mondo forse per l’universalità del soggetto che la rende comprensibile ed avvincente sotto qualsiasi latitudine, o forse per la sontuosità scenografica dei suoi costumi capaci di rinverdire i mitici fasti della Serenissima Repubblica di San Marco. La rievocazione, il cui straordinario cammino è iniziato nel lontano 1923 come semplice sfida scacchistica in costume, ha avuto l’occasione per ben undici volte di essere replicata in altri Paesi. Nell’impossibilità di riprodurre le mosse originali giocate dai contendenti, fin dal 1954, gli organizzatori dell’evento hanno deciso di prendere ispirazione dalle più belle partite della storia mondiale degli scacchi e di rievocarne una ogni 2 anni sulla Scacchiera Gigante di Piazza Castello. Tra di esse le più note sono l’Immortale e la Sempreverde. Proposta dal locale Circolo Scacchistico, la partita viene scelta dal comitato organizzatore secondo precisi requisiti: deve concludersi infatti con un minimo di 16 e un massimo di 20 mosse; deve durare circa 30 minuti e deve essere altamente spettacolare.

La prossima rappresentazione sarà nel 2018 ma consigliamo vivamente di prenotare il vostro posto con largo anticipo e godervi uno degli spettacoli più affascinanti del mondo.

 

By Stefania Zilio

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