Locanda dei mai intees

Locanda dei mai intees

Ci sono posti dei quali t’innamori a prima vista. Varcato il cancello d’ingresso, perché subito respiri aria di pace e vieni avvolto da un alone di serenità.

Un gattone si avvicina per le coccole. Un vecchio cane che si atteggia a padrone di casa abbaiando manco tanto convinto, solo per darsi un tono. Tutto intorno una cornice d’altri tempi, immersa tra alberi secolari nel cuore di un piccolo borgo medioevale.

Laggiù il lago, che si mira da uno scorcio. Tutt’intorno una natura soave, morbida, con il verde che spadroneggia e il cielo che cerca di prendersi uno spazio azzurro.

Dentro le mura sono impregnate di storie. Di aneddoti di vita vissuta, consumata tra amori e passioni. Qui è passato, quasi ad isolarsi chiedendo solitudine e silenzio un grande chef, forse il più grande fra quelli italiani. Qui una nobile Signora, o meglio una dama, fa vivere ogni angolo con quella passione che solo il cuore può dare. Senza mai dimenticare gli insegnamenti e i segreti di quell’amico cuoco sopraffino che ricorda oggi mascherando la malinconia.

C’è l’occhio e l’anima della signora Carla in ogni singolo dettaglio della Locanda dei mai intees, in ogni piccola crepa dei legni e delle antiche pareti nascoste da quadri e affreschi.

Interno Locanda dei mai intees

Interno Locanda dei mai intees

C’è la bellezza di un tempo perduto che ritroviamo in ogni stanza e in ognuna delle 13 camere. Una locanda dove la raffinatezza è un imperativo. Dove l’avventore s”immerge in un racconto sorprendente.

Al tavolo la mise en place ti riporta d’un tratto nell’altro secolo. Il tovagliato è candido e morbido tanto quasi da evitare di immergerci le labbra prima di appoggiarle al bicchiere per sorseggiare un ottimo rosso.

Il menù si riporta alla tradizione, con sapori equilibrati ma nel contempo di personalità. Tutto è fatto in casa anche perché ai fornelli ci sta l’erede della dama. L’amato figliolo. Un simpatico bricconcello con la voce penetrante e il sorriso coinvolgente, tanto che potrebbe fare pure l’attore o il doppiatore. Meglio è che stia in cucina per prenderti per la gola e fare danni certi al girovita.

Insomma, cari miei, prendete il vostro calesse e spostatevi ad Azzate nel Varesotto. Nel centro del paese trovate la Locanda dei mai intees.

Noi invece abbiamo ben inteso. Trattasi di una vera chicca. Una sorta di antica bomboniera di ceramica dipinta a mano con tanti piccoli fiori.
Non andateci soli! Portate la persona che amate e vivrete davvero un’emozione.

CG

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