PAOLO GELMI, GENERAL MANAGER DEL SALOTTO DI MILANO, CI RACCONTA COME È NATO E DOVE VUOLE ARRIVARE QUESTO PRESTIGIOSO PROGETTO…

Con che idea nasce il Salotto di Milano e a chi si rivolge?
Il Salotto di Milano vuole essere la prima shopping house al mondo, un crocevia perfetto tra il Be to Be e il Be to See delle eccellenze italiane. Ha le caratteristiche di un classico showroom: si rivolge a buyer e come il Be to See è un negozio fronte strada, che ha rapporti con il cliente finale. I consumer hanno la possibilità di vedere le collezioni d’arte, moda, design, orologi e alta gioielleria che ci sono nella stagione, i buyer invece godono dell’esclusiva per le collezioni della stagione successiva. Al fine di attirare i clienti finali il Salotto di Milano tutti i mesi organizza dai tre ai quattro eventi, che possono essere presentazioni di libri, mostre fotografiche o di design, rivolti ad un target ben preciso e alto di consumers, i quali hanno il diritto di vedere tutte le collezioni sul momento o nei giorni successivi ed acquistare quello che vedono. Con i gruppi di buyer abbiamo degli accordi che durante i periodi di commercializzazione intrattengono rapporti con società di concierge e alberghi a cinque stelle e possono venire all’interno del Salotto a comprare le collezioni. I clienti o gli espositori che realizzano prodotti di eccellenza di differenti categorie (moda, abbigliamento, accessori, alta gioielleria, profumi, design e arte), per rientrare all’interno dei canoni di questa shopping house, devono rispettare tre requisiti: lusso, Made in Italy e non avere un negozio o uno showroom in Lombardia. L’idea di questa start-up è partita ad aprile durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano, anche se la vera apertura ufficiale è stata fatta l’11 settembre attraverso una mostra dedicata al fotografo Marco Marezza, e a settembre abbiamo inziato ad avere i primi clienti espositori del Salotto. L’intenzione degli organizzatori è quella di continuare per un annetto con questa start-up e poi di proiettarsi sui mercati internazionali. I prodotti visibili al Salotto possono essere acquistati solo in loco e sono customizzati per tale location, ad esempio le poltrone e i mobili sono realizzati dall’azienda Ebano del 1840 di Napoli che disegnava e costruiva i mobili per la famiglia reale borbonica. Il Salotto di Milano non mette a disposizione dei clienti solo la vendita Be to Be e Be to See, fornisce anche un supporto rappresentato dall’ufficio stampa, che presenta le varie collezioni alla stampa nazionale ed internazionale, e dall’ufficio marketing composto da uno staff di persone competenti che lavora su brand, posizionamento e studio del brand. Inoltre offre ai clienti uno spazio dedicato, a Milano in Via Della Spiga 2, dove poter fare delle riunioni, e fa tantissima ricerca, andando a scovare i brand che vuole portare al suo interno, anche se adesso la voce si è sparsa e numerose aziende a volte in linea con la sua filosofia a volte no lo contattano.

Venendo qui da sette/otto volte vedo un turn over di oggetti sempre innovativi. Questo è legato agli eventi, alla start-up o è un’idea di altro genere?
Abbiamo dei clienti che lavorano nel design che ci forniscono arredi innovativi ai quali cerchiamo di far trovare la location con arredi sempre nuovi, semplicemente facendo dei piccoli spostamenti di mobili o cambi di luci. In base alla filosofia del Salotto chi viene qui deve sentirsi a casa e vivere un ambiente conviviale, con la possibilità di bersi un caffè o un whisky o fumarsi un sigaro, con calma vedere quello che c’è all’interno della shopping house ed eventualmente comprarlo. Il Salotto vuole essere uno spazio dove fare gli eventi ma anche da usare durante la settimana come punto di appoggio conviviale, in cui condividere dei momenti con altre persone e intrattenere future partnerships.

Dopo un anno di start-up mi hai parlato della possibilità di creare dei Salotti di Milano all’estero. E’ questo il progetto?
Si stiamo già cercando gli spazi a Montecarlo, New York, Miami e Dubai. Sarà una replica del Salotto di Milano, ma non necessariamente tutti i clienti del Salotto di Milano saranno proiettati sugli altri mercati, perchè andremo sempre a cercare dei clienti Made in Italy, che realizzano prodotti di lusso, ma possono avere canali distributivi anche in Lombardia. Sceglieremo insieme al cliente a quale mercato internazionale orientarsi, perché ad esempio alcuni clienti sono consapevoli che su alcuni mercati non venderanno mai ed altri non hanno interesse ad espandersi a Miami ma bensì a New York.

Non ci sono ad oggi idee di duplicare il Salotto di Milano in altre città in Italia?
No, l’Italia è un paese piccolo, ci hanno proposto di aprire un Salotto a Roma ma si perderebbe la filosofia del Salotto. Potremmo trovare molti consumer, ma non avremmo tanta fortuna con i buyer, perchè sono gli stessi di Milano. Inoltre il crocevia del Be to Be si perderebbe e diventerebbe un negozio, un punto in strada. Quello che possiamo fare invece è aprire dei corner, come quello che abbiamo intenzione di aprire presso Spazio Livein – Villa Ca’ Dura.

Delle tappe che mi hai detto Montecarlo, Miami, New York e Dubai quale sarebbe la prima apertura?
Nel 2019 sicuramente ci sarà l’apertura di Montecarlo, per Miami stiamo studiando come fare perché dobbiamo trovare gli spazi e le persone che ci lavorano all’interno. Per il Salotto di Milano ho fatto una grandissima ricerca nel reperire i grandi professionisti di cui ci avvaliamo, tra persone che hanno maturato una forte esperienza nel Be to Be e Be to See, lavorando come responsabili di importanti negozi e showroom e sanno usare bene il linguaggio, con le adeguate differenze tra Be to Be e Be to See. In futuro dovremo fare una ricerca di Brand Manager e Responsabili di Shopping House anche su altri mercati, a Montecarlo è più facile, a Miami diventa più difficile perché devi sposare la filosofia americana completamente diversa da quella italiana o europea, avere una responsabile fissa che deve consigliarti e soprattutto i clienti di Milano pretendono lo stesso trattamento che hanno al Salotto di Milano.

Quali saranno i prossimi appuntamenti importanti del Salotto?
I prossimi appuntamenti importanti sono la Settimana della Moda Maschile subito dopo il Pitti, che aprirà la Fashion Week di Milano e poi il clou con tutti i clienti al completo sarà durante la Fashion Week Femminile, a fine febbraio, in cui organizzeremo due mostre importanti, una a gennaio e una a febbraio, legate alla moda, una con Giovanni Gastel che ha scattato una scenografia con l’attrice Melania Dalla Costa, e l’altra tenuta da un altro fotografo importante che presenterà due mostre, una dedicata all’universo maschile e l’altra al femminile con al centro il tema della violenza sulle donne attraverso il “Salotto Tratta”. Infine appuntamento ad aprile quando il Salotto diventerà crocevia del design e ogni giorno verrà proiettata una diversa collezione di design che mira ad essere lanciata sul mercato internazionale.

By Matteo Tornielli

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