Tratto da Livein n. 36 • Ottobre 2016

Abbiamo avuto la possibilità di fare una chiacchierata con il Presidente Ennio Doris, cercando, come nel nostro stile, di far emergere la persona e lo spirito che lo ha mosso portandolo alla creazione di quella che è oggi la banca più solida nel panorama bancario italiano. Conoscendo un po’ la realtà di Banca Mediolanum, salta agli occhi la differenza con i competitor, l’attenzione al cliente e la particolarità del servizio.

Da dove nasce questo stile Mediolanum?
Prima di dar vita a Banca Mediolanum, ho fatto il promotore e prima ancora ho fatto l’impiegato in banca, allo sportello. Stiamo parlando degli anni ’60, il contatto con le persone era quotidiano e questo ovviamente ha contribuito a stimolare la mia sensibilità. Molti dei clienti di quel tempo erano commercianti di bestiame che partivano alle 4 del mattino e rientravano alle 5 o 6 del pomeriggio dal mercato e non avrebbero avuto il tempo di venire in banca. La sera, prima di uscire, chiamavo tutti i clienti per capire le loro necessità (assegni circolari, versamenti) e con la bicicletta andavo da loro. Giù allora offrivo un servizio personalizzato per risolvere al meglio le loro esigenze. Oggi permane lo stesso modello, cambiano le dimensioni dell’attività. Durante gli anni della formazione ricevuta lavorando come promotore, eravamo chiamati a comportarci come “medici del risparmio”, ma per poterlo fare era necessario cambiare completamente il modo di operare. Io volevo essere utile alle persone, perché sapevo di poter contribuire a gestire i loro affari. Mi riconoscevo nella definizione di “medico”, ma per me significava avere a disposizione tutte le medicine, poter fornire cioè tutti i servizi: bancari, assicurativi e finanziari. Solo in questo modo potevo sedermi di fronte al cliente, esaminare il suo problema e fornire la soluzione più adatta alle sue esigenze: si trattava di un’innovazione incredibile per l’epoca ma anche di una sfida molto impegnativa. E per realizzarla dovetti attendere il 1981, quando ebbi la fortuna di incontrare Silvio Berlusconi, che mi aiutò a creare questa nuova rete con competenze complete. Inizialmente i servizi erano esterni all’azienda, poi, piano piano, abbiamo iniziato a crearli internamente in modo da poter offrire al cliente la migliore soluzione. Nel 1997 nacque Banca Mediolanum, oggi una delle banche più solide del panorama italiano.

E’ ancora possibile fare banca in modo etico? Perché gli altri non lo fanno?
Non solo è possibile ma diventerà indispensabile. E’ una questione di cultura. Avendo lavorato in banca, mi era subito apparso chiaro che il rapporto tra la banca- l’istituzione- e cliente non era mai stato un rapporto tra eguali. Si pensi che il cliente entrava in banca con il cappello in mano e parlare con il direttore era difficilissimo. Al rapporto reverenziale tra cliente e banca va aggiunta una considerazione sulla struttura distributiva dell’Italia, costituita in modo tale che tra le diverse banche non ci potesse essere troppa concorrenza. Infine, dopo il fallimento di alcune banche negli anni ’30, l’apertura di ogni nuova filiale era centellinata. Come potevamo servire il cliente al meglio considerando i pochi sportelli disponibili? Poi il panorama internazionale è cambiato, l’Europa ha deciso di aprire le frontiere ed è cominciata la “conquista” dei territori, guidata da Banca d’Italia. Nel 1997 feci un viaggio negli Stati Uniti dove vidi le prime operazioni di trading online in Borsa. Al mio ritorno si generò in me il dubbio sul futuro delle filiali di banca e subito pensai che avrebbero seguito lo stesso destino delle cabine telefoniche dopo l’avvento dei cellulari. E’ su questa base che, sempre nel 1997, ho fondato Banca Mediolanum: una banca tecnologica ma all’interno della quale il contatto umano è un elemento imprescindibile, una banca senza filiali perché nel tempo non sarebbero più servite. La tecnologia ci avrebbe permesso, anche, di mantenere costi ridotti ma senza rinunciare al rapporto personale con i clienti, elemento centrale nella nostra filosofia. La mia idea era chiara e semplice: andare noi stessi dal cliente e tenere la banca sempre aperta, 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Banca Mediolanum e l’arte. La banca può essere un nuovo mecenate e, allo stesso tempo, fare business?
Le rispondo con un esempio: Della Valle ha scelto di ristrutturare il Colosseo, il monumento più importante al mondo. Attraverso questo investimento Tod’s, azienda che produce abbigliamento e calzature, otterrà un ritorno di immagine, e quindi di business, molto maggiore rispetto ad una semplice pubblicità in cui esalta le proprietà i suoi prodotti. Nel caso di Padova, noi abbiamo fatto una scelta. Attraverso l’arte abbiamo trasformato una zona degradata della città in un luogo dove i cittadini possono tornare a passeggiare e gli artisti possono farsi conoscere. Con altre città si sono fatte altre scelte, ma in ogni caso se si guarda al cliente in senso fisico ma si amplia lo sguardo si può fare business. Livein, nel suo piccolo, cerca di presentare lo stile italiano promuovendolo nel mondo.

Che cos’è lo stile per Ennio Doris e come lo vive?
Lo stile italiano è la nostra cultura, la nostra storia, non è un caso che il nostro Paese detiene il 50% del patrimonio artistico mondiale. La collocazione geografica, climatica e gli eventi storici hanno contribuito a sviluppare in noi italiani questa forte attenzione e a stimolare la nostra creatività. Il Made in Italy ha un valore enorme, è il 5° marchio nel mondo per importanza. Non avremo il petrolio ma abbiamo un enorme patrimonio, dobbiamo solo imparare a sfruttarlo meglio.

Edit by Matteo Tornielli

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