L’ambiente rappresenta un valore fondamentale e imprescindibile, un habitat che, in quanto tale, risulta costituito da un insieme di materie la cui tutela e valorizzazione vanno di pari passo con la qualità della vita del cittadino. Il tale contesto pertanto il concetto di educazione ambientale non può essere slegato dal concetto di sviluppo sostenibile inteso quest’ultimo non solo come un processo di evoluzione che coinvolge l’uso razionale delle risorse naturali, delle scelte economiche e dell’orientamento dei progressi tecnologici, ma riguarda anche, e per alcuni versi soprattutto, i mutamenti istituzionali e sociali.

L’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile rappresenta lo strumento fondamentale per sensibilizzare tutti i cittadini ad una maggiore responsabilità e attenzione agli aspetti ambientali, economici e sociali, rendendoli partecipi alle politiche di governo del territorio.

Il tema della responsabilità assume pertanto un ruolo fondamentale che prende le sue mosse fin dall’antica Grecia. Infatti è proprio ai Greci che dobbiamo la prima riflessione sul legame tra libertà, intesa quale status dell’uomo capace di autodeterminarsi, e la legge, la cui violazione determina un giudizio del tribunale quale unica riparazione al torto. Una libertà che ritroviamo ancora oggi seppur codificata nella moltitudine di leggi, decreti, regolamenti che caratterizzano il nostro vivere quotidiano. Libertà e rispetto rappresentano un binomio necessario al fine di inquadrare le azioni personali in una dimensione collettiva, fondamentale per la costruzione di una società moderna.

Obiettivo proclamato dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile è quello di crescere generazioni in grado di avviare un cambio culturale capace di incanalare e divulgare le buone pratiche nei confronti del poliedro ambientale. Sviluppo sostenibile, economia, conservazione delle risorse, ma anche educazione civica e culturale sono tematiche quanto mai attuali, con le quali le nuove generazioni dovranno necessariamente confrontarsi. Ben venga pertanto la recente legge di “istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria e del premio annuale per l’educazione civica” la quale non può prescindere da un approccio legato a un modello di vita sostenibile e rispettoso del tema ambientale. Inoltre, se da una parte la promozione di iniziative di comunicazione ed educazione ambientale risultano fondamentali per accrescere la consapevolezza della società civile e orientarla verso comportamenti e modelli di consumo sostenibili, dall’altra servono persone opportunamente istruite, specialisti nel settore dell’educazione ambientale che siano in grado, anche mediante programmi pluridisciplinari, di affrontare il poliedro ambientale e le sue problematiche. L’educazione ambientale diventa quindi promotrice non solo di una maggiore consapevolezza nei giovani delle caratteristiche dell’ecosistema in cui vivono, ma anche propulsore di idee innovative che permettano una risoluzione efficace e nel più breve tempo possibile, delle problematiche ambientali attuali, contribuendo alla costruzione di comunità più resilienti anche a vantaggio delle future generazioni.

In questo senso concetto di educazione ambientale non può prescindere da quello di sviluppo sostenibile, quest’ultimo ancorato alla definizione di nuovi modelli di sostenibilità, non soltanto globale, ma anche locale e della comunità.

Massimo Rossati

 

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