La “regina della moda” ha deposto il suo scettro per lasciare il trono alle nuove generazioni. Dopo trent’anni di carriera, celebrati in un libro, Anna Dello Russo ha messo all’asta gli abiti del suo prezioso guardaroba-archivio: tutti i proventi in beneficenza ai giovani talenti della moda.
Ex modella, giornalista di moda, icona di stile e influencer con oltre 1,4 milioni di followers su Instagram. In una parola “AdR”, l’acronimo di Anna Dello Russo, nonché nome del suo seguitissimo blog. La fashion blogger – ex direttore di “L’Uomo Vogue” e attualmente direttore creativo di “Vogue Japan” – è una delle donne più eccentriche e potenti dell’ambiente della moda, sempre in prima fila alle fashion week di tutto il mondo, musa dei fotografi e regina incontrastata dello street style internazionale, grazie ai suoi outfit stravaganti e ricercatissimi. Helmut Newton l’ha definita “fashionmaniac”, lei si dichiara una “vampira della moda”: «La gente si droga, io mi vesto». Barocca e sfrontata la influencer possiede oltre quattromila paia di scarpe e vanta una collezione smisurata di abiti (i suoi “tesori”), collezionati in oltre trent’anni di attività professionale, a partire dal 1985. Nemmeno la cabina-armadio delle dive basterebbe a conte-nerli tutti, quindi la “fashionista” ha adibito a guardaroba-archivi un intero appartamento: il più grande dei suoi due alloggi milanesi. AdR è la regina dei contrasti. Da una parte la sobrietà della vita privata, dall’altra l’eccentricità del personaggio pubblico. «Adoro gli estremi, penso che accostarli sia una prova d’intelligenza». La serietà e il rigore nel lavoro contrastano con la frivolezza della moda. Donna decisa e determinata, Anna riesce ad accostare lusso ed ironia: nel suo spiccato eclettismo mescola – volutamente – eleganza, glamour e kitsch. Il 24 febbraio – durante la Settimana della Moda milanese – la fashion editor ha deciso di dire addio ai suoi preziosi “tesori” e vendere all’asta la maggior parte dei suoi abiti – tutti indossati rigorosamente una sola volta. L’evento è stato promosso da Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con la casa d’aste Christie’s e sotto il patrocinio di Swarovski.

La giornalista ha infatti collaborato con Nadja Swarovski dando vita a una capsule collection di gioielli: “Atelier Swarovski by AdR”: dieci pezzi, tra collane, tiare, orecchini e spille, per un totale di 1.800 cristalli. Gioielli regali, vistosi e sofisticati, che coniugano audacia e stile. Protagonista della collezione è il sorprendente copricapo di piume e cristalli Swarovski realizzato dal fashion designer Gareth Pugh, venduto all’asta insieme ad una trentina di abiti iconici. Altri centocinquanta outfit sono stati invece venduti online su Net-A-Porter. Le offerte sono partite da 50 euro, prezzi democratici, perché la Dello Russo ha voluto assicurarsi che il suo tesoro andasse in mano ai giovani. Un atto di mecenatismo e beneficenza, che segna il passaggio di testimone alle nuove generazioni. Tutti i proventi dell’asta sono stati devoluti al “Swarovski Foundation Scholarship Program” e al “British Fashion Council Education Foundation”, per finanziare borse di studio per futuri talenti della moda. «Voglio che quanto indossato con passione – spiega Anna – possa essere vissuto e goduto da altri. I vestiti sono anime vive: devono camminare addosso alle persone». Lo scopo è dare a capi e accessori una nuova vita. «Sto vivendo un periodo di forte cambiamento personale, sento l’urgenza di liberarmi di un fardello sperando di ispirare gli altri». Cedere il testimone diventa quindi un’operazione terapeutica. Ma la vendita della sua preziosa collezione non è solo un atto etico, ma ha anche un valore storico-filologico: il suo archivio rappresenta infatti un pezzo di storia della moda e del costume dagli anni Ottanta e Novanta fino ai nostri giorni. Durante l’asta benefica, Anna Dello Russo ha inoltre lanciato l’uscita del suo libro: “AdR Book: Beyond Fashion”, curato da Luca Stoppini ed edito da Phaidon. In realtà non si tratta di un vero libro ma di un book scherzoso e giovanile: una sorta di “magic box”, una scatola piena di sorprese che ripercorre con leggerezza la sua carriera e i look che l’hanno resa celebre. Il volume contiene pagine del suo diario personale, alcune figurine, una bambola di carta da vestire, cartoline e francobolli, gli impaginati di alcune campagne da lei curate e i servizi realizzati per le riviste. Il filo conduttore è la moda. «Il book è un gioco in tutte le sue parti, – spiega AdR – non è serio né autocelebrativo». Il libro, dapprima venduto in esclusiva su Net-A-Porter, dalla metà di maggio è disponibile anche nelle librerie italiane al costo di 175 euro. “AdR Book” segna la fine di un’epoca: «dopo anni dedicati alla moda adesso voglio dedicarmi ad altro». «Nessuna nostalgia – assicura decisa AdR -, anzi gioia. Smantello il mio tempio sperando che la mia saggezza renda fertili altri campi. Io? Mi reinvento». E noi non abbiamo dubbi che la sua creatività e determinazione sfoceranno a nuovi orizzonti. Perché Anna è dinamica e mutevole come la moda: si rinnova sempre!

By Roberta Vanore

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata