“Un gioiello è un ornamento di metallo prezioso lavorato spesso adorno di una o più gemme destinato ad ornare le mani, il braccio, il collo ecc,”
by Paolo Paolillo photo by Lydia Bruno
A volte li chiamiamo gioielli i nostri figli. Pensate quale massimo significato attribuiamo alla parola gioiello. Amore, intimità, qualità, appartenenza, vincolo, serenità, proiezione…
Legame antico quello che noi abbiamo con il gioiello, tanto da accompagnare la storia dell’uomo in maniera costante nella descrizione delle sue aspirazioni e dei suoi cambiamenti. Esso è capace di essere l’icona dei momenti più rilevanti della vita: la nascita, il fidanzamento, il matrimonio, la gratificazione di un successo, il ricordo di un viaggio, la morte. Sì anche la morte è battuta dal sentimento che si sprigiona quando si trasferisce il testimone, come ad esempio l’anello della madre o l’orologio del padre. Simbolo insostituibile perché si lega all’eternità.
Una persona nel gioiello si rispecchia, custodisce i suoi sentimenti, si descrive ed è per questo che lo porta con sé, lo indossa e spesso addirittura lo accarezza per riceverne conforto e sicurezza. I gioielli non sono per i distratti o per i superficiali. Una pepita d’oro non è un gioiello, è un metallo, un diamante non è una pietra preziosa, è un minerale; quando si trasformano? Quando forgi il primo e trasformi in brillante, con il taglio, il secondo, ma soprattutto quando gli attribuisci un valore che non è solo materiale ma è anche immateriale. Materia e contenuto. Forma e Materia. Il valore materiale è dettato dalla rarità, il valore immateriale è dettato dal significato. Le gemme e i metalli sono la mistica dell’Universo, il non tempo… l’infinito, accentuato dalla bellezza cromatica che la Natura ci regala nella sua fertile tavolozza. Il Diamante, il Rubino, le Perle e la Giada, lo Zaffiro e lo Smeraldo, le Tormaline nelle loro straordinarie sfumature, i Granati e i Berilli, i Lapislazzuli e i Coralli non sono solo materiali da vetrina, materiali per chi deve apparire, ma feticci del sacro richiamo della Terra.
Quando acquistiamo o vendiamo un diamante siamo consapevoli che è la materia più antica con la quale ci troviamo in contatto? Il più giovane ha 800 milioni di anni il più vecchio 3,5 miliardi di anni, per intenderci un diamante è talmente antico che nel sistema tempo una Ammonite fossile è praticamente coetanea della plastica. Ed ancora il Diamante è il materiale più duro che la natura ci ha regalato, a contatto con gli altri minerali, Lui rimane integro mentre gli altri si scalfiscono e da questo la genesi del suo nome “Adamas” e vale a dire l’invincibile, ed è da ciò che nasce gran parte del suo fascino.
Le Gemme sono rare. Nella crosta terrestre, ogni tanto, dalla roccia germoglia un fiore lucente e l’uomo grato lo raccoglie, lo apprezza, lo esalta e lo colleziona.
Per quanto riguarda il Metallo poi è indubbia l’importanza che ha rappresentato per l’uomo scoprirlo e imparare lentamente a lavorarlo. Con esso l’Uomo volta pagina ed accellera nella sua evoluzione e per l’Oro ritaglia subito un ruolo divino. L’Oro è la calda rappresentazione dello scintillare del sole, ma il sole è anche la cadenza sicura della vita. Questi elementi, le gemme e i metalli preziosi, sono diventati lo stimolo costante per realizzare la sua rappresentazione e graficamente, mano mano che si evolve, ne modifica i connotati a sua immagine e somiglianza. Per fare questo ne studia le tecniche, sperimenta e trova le soluzioni, utilizza strumenti nuovi interfacciandosi con le altre discipline. Questa è Arte, nel suo scopo etimologico di rappresentazione dell’uomo durante il cammino della storia. Arte come linguaggio, come segno indelebile nella codifica della storia umana.  Quindi il gioiello è l’arte indossata che ripeto lega l’uomo alla natura. Ed ecco che sono affiorati, mano mano, una serie di elementi che ci mostrano una ricca sedimentazione di storia contenente i codici con cui il gioiello è e rimane radicato nella mente dell’uomo. Tanto che si legge testualmente sul vocabolario: “Un gioiello è un ornamento di metallo prezioso lavorato, spesso adorno di una o più gemme, destinato ad ornare le mani, le braccia, il collo, ecc.” (Treccani).
Per realizzare un gioiello, come avete capito, ci vuole molto impegno e bravi maestri. Costa impegno nel progettarlo (ci vuole cultura, bisogna saper intercettare i valori della persona che lo indosserà e conoscenze tecniche per costruirlo). Costa impegno realizzarlo, tanto che spesso chi lo costruisce, non è quello che lo incastona;  ci sono una miriade di lavorazioni, ognuna con la sua specifica qualifica. Costa impegno conoscere le gemme, ricercarle e valutarle.
Costa impegno farlo conoscere e rappresentarlo.
Studio e lavoro. Non ci sono scorciatoie. Un gioiello è un ornamento che fa sognare senza essere effimero e questa è una buona ragione per imitarlo. Ma l’imitazione è un artifizio e noi siamo abituati all’arte. Diffidate come sempre dalle imitazioni.

“A jewel is an ornament of precious worked metal, often adorned with one or more gems intended to dress up hands, arms, neck, etc. “

Sometimes we call our children jewels. Think of what maximum meaning we attribute to the word jewel. Love, intimacy, quality, belonging, bond, serenity, projection… The link we have with the jewel is an ancient one, so much so as to accompany the history of man in a constant manner in the description of his aspirations and changes. It is capable of being the icon of the most important moments of life: birth, engagement, marriage, the gratification of a success, the memory of a journey, death. Yes, even death is beaten by the feeling that is released when the witness is transferred, such as the mother’s ring or the father’s watch. It is an irreplaceable symbol because it is linked to eternity. A person reflects himself in the jewel, guards his feelings, describes himself and this is why he carries it with him, he wears it and often even caresses him to receive comfort and security. Jewels are not for the distracted or the superficial. A gold nugget is not a jewel, it is a metal, a diamond is not a precious stone, it is a mineral; when do they transform? When you mold the first and turn into brilliant, with the cut, the second, but especially when you give it a value that is not only material but it is also immaterial. Subject and content. Form and Subject. The material value is dictated by the rarity, the immaterial value is dictated by the meaning. Gems and metals are the mystique of the Universe, the non-time … the infinite, accentuated by the chromatic beauty that Nature gives us in its fertile palette. The Diamond, the Ruby, the Pearls and the Jade, the Sapphire and the Emerald, the Tourmalines in their extraordinary shades, the Garnets and the Berilli, the Lapis Lazuli and the Corals are not only showcase materials, materials for those who must appear, but fetishes of the sacred call of the Earth. When we buy or sell a diamond, are we aware that we are in touch with the most ancient material? The youngest is 800 million years old, the oldest is 3.5 billion years old. A diamond is so old that in the time system a fossil Ammonite practically is of the same age as plastic. And yet,Diamond is the hardest material that nature has given us, in contact with other minerals, He remains intact, while others scratch and, from this, we have the genesis of its name, “Adamas”, and that is to say the Gems are rare. In the earth’s crust, from time to time, a shining flower sprouts from the rock and the grateful man picks it up, appreciates it, exalts it and collects it. As for the metal, the importance that it has represented for man, of its discovery and of the slow learning of how to work it, is irrefutable. With it, man turns a page and accelerates in his evolution. For Gold, he immediately tailors a divine role. Gold is the warm representation of the sparkling of the sun, but the sun is also the sure cadence of life. These elements, gems and precious metals, have become the constant stimulus to realize its representation and graphically, as it evolves, it changes its connotations in its image and likeness. In order to do this, he studies the techniques, experiments and finds the solutions, he uses new tools interfacing with other disciplines. This is Art, in its etymological purpose of representing man during the journey of history. Art as a language, as an indelible sign in the codification of human history. So, the jewel is the worn art that binds man to nature. And here we have come to the surface, a series of elements that show us a rich sedimentation of history, containing the codes with which the jewel is and remains rooted in the mind of man. So much so that we textually read on the dictionary: “A jewel is an ornament of worked precious metal, often adorned with one or more gems, intended to adorn the hands, arms, neck, etc. “(Treccani). To make a jewel, as you have understood, it takes a lot of effort and good teachers. It takes a lot of effort to design it (it takes culture, you have to know how to intercept the values of the person who will wear it and know the techniques to build it). It is a commitment to make it happen, so much so that often those who build it are not the ones that embed it; there are a myriad of processes, each with its specific qualification. It costs commitment to know the gems, research them and evaluate them. It costs commitment to share the knowledge and to represent it. Study and work. There are no shortcuts. A jewel is an ornament that makes you dream without being ephemeral and this is a good reason to imitate it. But imitation is an artifice and we are used to art. Beware of imitations.

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